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Ti trovi in: Home | Il Comune | Statuto Comunale 20/02/1993 - Supplemento ordinario n. 6 al BOLLETTINO UFFICIALE n. 5 PARTE IATTI DEGLI ENTI LOCALI STATUTO DEL COMUNE DI ORIOLO ROMANO (Approvato con deliberazioni del Consiglio comunale 4 ottobre 1991, n. 135 e 16 luglio 1992, n. 73, ai sensi dell'art. 4 della legge 8 giugno 1990, n. 142) Modificato con atto C.C. n. 89 del 14 luglio 1994. Modificato con atto del C.C. n. 60 del 3 settembre 2001 TITOLO 1
ART. 1 1 - Il Comune di Oriolo Romano rappresenta la Comunità di coloro che vivono nel territorio comunale. Ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo civile, sociale ed economico perseguendo le finalità stabilite dal presente statuto ed i principi generali sanciti dalla Costituzione e dalla legge 6 giugno 1990 n°. 142. 2 - Ha autonomia statutaria,organizzativa e finanziaria nell'ambito delle leggi e del coordinamento della finanza pubblica. Ha podestà regolamentare che esercita secondo i principi del presente statuto. 3 - Assume come principi informatori della propria attività quelli della solidarietà e della sussidiarietà. 4 - E' titolare di funzioni e poteri propri esercitati secondo i principi e nei limiti della Costituzione, delle leggi e dello Statuto. Esercita,altresì,secondo le leggi statali e regionali,le funzioni attribuite o delegate dallo Stato e dalla Regione. 5 - Sostiene libere forme associative,la loro costituzione e il loro potenziamento: favorisce la partecipazione e attua forme di consultazione della popolazione. Promuove la discussione ed il confronto sui problemi connessi con la realizzazione dei propri fini istituzionali e dei programmi, nonché con la gestione dei servizi. Garantisce la pubblicità degli atti della Amministrazione Comunale e l'accesso alle strutture e ai servizi da parte delle Organizzazioni di volontariato e delle altre Associazioni. 6 - Gestisce servizi di competenza dello Stato,previsti dalla legge.
PRINCIPI PROGRAMMATICI 1 - Il Comune di Oriolo Romano ispira la propria azione ai seguenti criteri e principi: a - l'ordinata convivenza sociale; b - la tutela e la promozione dei diritti dei cittadini garantendo pari opportunità di realizzazione sociale per le donne e gli uomini; c - Il superamento degli squilibri economici,sociali e territoriali esistenti nel proprio ambito promuovendo la solidarietà tra cittadini con particolare riguardo,ai poveri, agli stranieri ed ai più svantaggiati,anche attraverso la collaborazione con gli Enti istituti e associazioni di volontariato in funzione di una sempre più alta qualità della vita d - La promozione della funzione sociale dell'iniziativa economica pubblica e privata,anche attraverso lo sviluppo di forme di associazionismo,economico e di cooperazione; e - Il sostegno alla realizzazione di un sistema globale e integrato di sicurezza sociale e di tutela attiva delle persone; f - L'effettività del diritto allo studio e alla cultura; g - la tutela delle realtà religiose; h - La promozione di convenzioni a diverso titolo con altri Comuni interessati ad esercitare congiuntamente funzioni ed erogare servizi; i - La tutela e la valorizzazione della famiglia, nucleo giuridico, sociale,comunità di solidarietà adatta con peculiarità ad insegnare e trasmettere valori culturali,etici,sociali,spirituali e religiosi essenziali per lo sviluppo ed il benessere dei propri membri e della Società; 1 - La partecipazione attiva alle associazioni di Enti Locali a carattere nazionale ed internazionale,favorendo in particolare ogni iniziativa di inserimento della Comunità nell'Europa Unita . 2 - Il Comune nell'ambito delle sue competenze concorre a garantire,il diritto alla salute,attua idonei strumenti per renderlo effettivo,con particolare riguardo alla tutela della salubrità e della sicurezza dell'ambiente e del posto di lavoro,alla tutela della maternità e della prima infanzia. Opera per l'attuazione di un efficiente servizio di assistenza sociale,con speciale riferimento agli anziani,ai minori,agli inabili ed invalidi. 3 - Il Comune promuove,incoraggia e favorisce lo Sport,in particolare quello dilettantistico, ed il Turismo,soprattutto quello sociale e giovanile. Per il raggiungimento di tali finalità,il Comune favorisce l'istituzione di Enti, organismi e associazioni culturali,ricreative e sportive, promuove la creazione di idonee strutture,servizi ed impianti e ne assicura l'accesso ai singoli, agli Enti,organismi ed associazioni. I modi di utilizzo delle strutture dei servizi e degli impianti saranno disciplinati da apposito regolamento,che dovrà altresì prevedere il concorso degli utenti,alle spese di gestione,salvo che non ne sia riconosciuta dall’Amministrazione la gratuità per particolare finalità di carattere sociale. 3bis) “E’ istituita la Consulta dello Sport quale organo di direzione e programmazione delle attività sportive e delle iniziative ad esse collegate. I membri della Consulta vengono nominati dal Sindaco o suo delegato sentite le Associazioni ed i gruppi sportivi presenti sul territorio. Tra questi il Sindaco o suo delegato nomina il Presidente. La Consulta si riunisce nella Sede Comunale, ed ha a disposizione le strutture comunali per la propria attività”; 4 - Il Comune adotta le misure necessarie a conservare e difendere l’ambiente, attuando piani per la difesa del suolo e del sottosuolo e per eliminare le cause di inquinamento. 5 - Il Comune tutela il patrimonio storico,artistico,archeologico e ambientale, ne favorisce lo sviluppo e la valorizzazione nell'interesse della comunità,ne garantisce la fruizione. 6 - Il Comune promuove e valorizza la conservazione e lo sviluppo del proprio patrimonio culturale,anche nelle sue peculiari espressioni di religione, di lingua, di costume e di tradizioni locali. 7 - Il Comune promuove lo sviluppo economico della comunità in particolare: a) coordina le attività commerciali in accordo con le associazioni di imprenditori e consumatori,favorendo l'organizzazione razionale dell'apparato distributivo al fine di garantire la migliore funzionalità e produttività del servizio da rendere al consumatore; b) Tutela e promuove lo sviluppo dell'Agricoltura,assicurando collaborazione ai produttori singoli o associati; c) -Favorisce lo sviluppo dell’ 'Artigianato con particolare riguardo a quello artistico,promuovendo iniziative atte a stimolarne l'attività ed a consentire la più vasta collocazione del prodotto sul mercato,anche mediante forme di associazione e cooperazione; d) Tutela e favorisce lo sviluppo delle attività turistiche,sostenendo il rinnovamento e l'ordinata espansione delle attrezzature ricreative e dei servizi di informazione; 8 - Il Comune organizza le sue strutture in modo da realizzare l'efficienza degli uffici e dei servizi,basata su criteri che individuino la responsabilità degli organi e del personale,attuando il principio della separazione dei ruoli politici da quelli amministrativi. STEMMA, GONFALONE, TITOLO DI CITTA' 1 - Il Comune ha,come suo segno distintivo, lo Stemma costituito da un Pellicano che si lacera il petto per nutrire i propri nati con sottostante scritta "In hoc consistit verus amor". 2 - Il Comune fa uso, nelle cerimonie ufficiali, del Gonfalone. TERRITORIO 1 - Il Comune di Oriolo Romano comprende la parte del suolo nazionale attribuita dallo Stato e definita negli atti del Catasto terreni. Il territorio comunale ha una superficie di Chilometri quadrati 192 e confina con i Comuni di Vejano, Bassano Romano, Bracciano, Manziana e Canale Monterano. ALBO PRETORIO 1 - Il Comune ha un Albo Pretorio per la pubblicazione dei regolamenti, delle deliberazioni, delle ordinanze dei manifesti e degli atti che devono essere portati a conoscenza del pubblico secondo le modalità e per i periodi di tempo stabiliti dalla legge. 2 - Il Segretario del Comune è responsabile delle pubblicazioni. TITOLO II ORDINAMENTO ISTITUZIONALE DEL COMUNE ORGANI ISTITUZIONALI 1 - Sono Organi elettivi del Comune il Consiglio, la Giunta, il Sindaco. 2 - Spettano agli Organi elettivi la funzione di rappresentanza democratica della comunità e la realizzazione dei principi e delle competenze stabilite dallo statuto nell'ambito della legge. 3 - La legge e lo statuto regolano l'attribuzione delle funzioni ed i rapporti fra gli organi elettivi,per realizzare una efficiente ed efficace forma di governo della collettività comunale. IL CONSIGLIO COMUNALE 1 - Il Consiglio Comunale determina l'indirizzo politico, sociale ed economico del Comune e ne controlla l'attuazione. 2 - Provvede all'esame della condizione degli eletti alla carica di consigliere e ad ogni atto inerente la loro posizione. 3 - Il Consiglio ha competenza per i seguenti atti fondamentali: a - Lo statuto dell'Ente e delle aziende speciali, regolamenti, l'ordinamento degli uffici e dei servizi; b - I programmi, il Bilancio annuale e pluriennale e le relative variazioni conti consuntivi,le relazioni previsionali e programmatiche, i piani finanziari, i programmi ed i progetti di opere pubbliche, i piani territoriali ed urbanistici, i piani particolareggiati ed i piani di recupero i programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, le eventuali deroghe ad essi, i pareri da rendere nelle dette materie; c - le proposte da presentare alla provincia ai fini della programmazione economica, territoriale ed ambientale della Regione; d - la disciplina dello stato giuridico e delle assunzioni del personale,le piante organiche e le relative variazioni; e - le convenzioni tra Comuni e quelle tra il Comune e la Provincia,la costituzione e la modificazione di forme associative; f - l'istituzione, i compiti e le norme sul funzionamento degli organismi di partecipazione; g - l'assunzione diretta dei pubblici servizi,la costituzione di istituzioni e di aziende speciali, la concessione di pubblici servizi, la partecipazione del Comune a società di capitali, l’affidamento di attività o servizi mediante convenzione; h - l'istituzione e l'ordinamento dei tributi,la disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi,la determinazione per i servizi pubblici di tariffe o corrispettivi a carico degli utenti anche in modo non generalizzato; i - gli indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti sovvenzionati o sottoposti a vigilanza; l - la contrazione dei mutui e l'emissione dei prestiti obbligazionari; m - le spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi,escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo; n - gli acquisti e le alienazioni immobiliari,le relative permute,gli appalti e le concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque,non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della Giunta e del Segretario Comunale; o - la definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti,aziende e istituzioni, nonché la nomina dei rappresentanti del Consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge; p - La nomina del difensore civico; q - il Consiglio,ove neghi la ratifica o modifichi la deliberazione della Giunta adottata ai sensi del comma 3 dell'art. 32 della legge 8.6.90 n 142,deve adottare, i necessari provvedimenti nei riguardi dei rapporti giuridici eventualmente sorti sulla base delle deliberazioni non ratificate o modificate. REGOLAMENTI COMUNALI 1 - II Consiglio adotta e modifica,con la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al Comune, distinti regolamenti,tra i quali,oltre quelli obbligatori e quant'altri previsti o richiesti,quelli per: a) l'organizzazione ed il funzionamento del Consiglio Comunale; b) L'organizzazione ed il funzionamento degli organi non elettivi e degli uffici comunali; c) L'organizzazione ed il funzionamento delle istituzioni; d) l'organizzazione ed il funzionamento degli Istituti di partecipazione. ART. 9 1 - L'attività del Consiglio è disciplinata da un regolamento approvato a maggioranza assoluta dei componenti che deve prevedere in particolare: a) Il funzionamento del Consiglio e delle sue commissioni, permanenti e speciali; b) La pubblicità dell'attività consiliare; c) Il procedimento di approvazione della mozione di sfiducia; d) Abrogata; e) L'esercizio delle funzioni consiliari di indirizzo e di controllo; 2 Il Regolamento consiliare si attiene ai seguenti criteri e principi: a) Disciplinare in modo distinto i diritti e i doveri dei singoli consiglieri, dei gruppi consiliari,del Sindaco della Giunta comunale in Consiglio, dei soggetti legittimati a rappresentare in Consiglio i titolari dei diritti di partecipazione; b) Assicurare l'attuazione del programma della Giunta Comunale nei tempi da essa stabiliti, salvo il diritto di tutti i gruppi consiliari ad esprimere le proprie valutazioni su ciascuna parte del programma; c) Disciplinare i diritti e i doveri dei consiglieri comunali,il loro diritto di accesso alle informazioni. ART. 9 BISSCIOGLIMENTO E SOSPENSIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Il Consiglio Comunale viene sciolto: a) quando compia atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazione di legge, nonché per gravi motivi di ordine pubblico; b) quando non possa essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi per le seguenti cause: c) dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza, decesso del Sindaco; d) dimissioni o decadenza di almeno la metà dei consiglieri; e) quando non sia approvato nei termini il bilancio. ART. 9 TER 1) nel Consiglio Comunale il seggio che durante il quadriennio rimanga vacante per qualsiasi causa, anche se sopravvenuta, è attribuito al candidato che nella medesima lista segue immediatamente l'ultimo eletto. 2) nel caso di sospensione di un consigliere adottata ai sensi dell'art. 15, comma 4-bis, della legge 19 marzo 1990, n. 55 come modificato dall'art. 1 della legge 18 gennaio 1992, n. 16, il Consiglio, nella prima adunanza successiva alla notifica del provvedimento di sospensione, procede alla temporanea sostituzione affidando la supplenza per l'esercizio delle funzioni di consigliere al candidato che ha riportato, dopo gli eletti, il maggior numero di voti. La supplenza ha termine con la cessazione della sospensione. Qualora sopravvenga la decadenza si fa luogo alla surrogazione a I CONSIGLIERI COMUNALI 1 - I Consiglieri,quali rappresentanti della comunità comunale rispondono ad essa in costanza del mandato elettorale,secondo le modalità previste dal regolamento. Esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato. 2 - I Consiglieri hanno dritto di ottenere dagli uffici comunali, tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del loro mandato senza che possa essere opposto ad essi il segreto d'ufficio,nei modi e nelle forme previsti dal regolamento. 3 - I Consiglieri hanno diritto di iniziativa su ogni oggetto di competenza del Consiglio. Hanno diritto di interrogazione,interpellanza,mozione,emendamento che esercitano nelle forme previste dal regolamento. La risposta all'interrogazione o all'interpellanza è obbligatoria e va resa nei termini previsti dal regolamento. ART. 11CONSIGLIERE ANZIANO E’ consigliere anziano colui che ha ottenuto la maggior cifra individuale ai sensi dell'art. 72, quarto comma, del testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570 con esclusione del Sindaco neoeletto e dei candidati alla carica di Sindaco, proclamati consiglieri ai sensi dell'art. 7, comma 7, della legge 25 marzo 1993, n. 81. A parità di voti prevale l'età. Esso svolge le funzioni previste dalla legge e dal regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. GRUPPI CONSILIARI 1 - I Consiglieri si costituiscono in gruppi composti a norma di regolamento. Ciascun gruppo comunica per iscritto al Sindaco il nominativo del Capogruppo. CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 1 - Il Consiglio è convocato e presieduto dal Sindaco, che ne determina l'ordine del giorno. 2 - Il Consiglio Comunale si riunisce nell'apposita sala all'interno della sede Municipale ovvero in altre sedi ritenute opportune dal Sindaco, sentiti i capigruppo consiliari. LA GIUNTA COMUNALE 1 - La Giunta Comunale, organo di governo generale del Comune, è costituita dal Sindaco, che la convoca e la presiede, e da quattro Assessori da lui nominati. 2 - Un Assessore potrà essere nominato tra cittadini non consiglieri, purché eleggibili ed in possesso di documentati requisiti di prestigio, professionalità e competenza amministrativa; 3 - Non possono essere nominati alla carica di Assessore esterno coloro che hanno partecipato alle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Oriolo Romano; 4 - L'Assessore esterno partecipa al Consiglio senza diritto di voto, per illustrare argomenti concernenti la propria delega; 5 - Il Sindaco nomina i componenti della Giunta, tra cui un Vicesindaco che dovrà essere Assessore di estrazione consiliare, e ne da comunicazione al Consiglio nella prima seduta successiva alla elezione unitamente alla proposta degli indirizzi generali di governo. II Consiglio discute ed approva in apposito documento gli indirizzi generali di governo. 7 - La Giunta riferisce periodicamente al Consiglio sullo stato di attuazione del programma e sulle eventuali variazioni ed integrazioni del medesimo. ART. 15FUNZIONAMENTO DELLA GIUNTA 1 - Il Sindaco determina gli argomenti da porre all’ordine del giorno, senza formalità. Per la validità della seduta è necessaria la presenza della metà dei componenti, arrotondata all’unità superiore. 2 - Il Sindaco dirige e coordina l’attività della Giunta e assicura l'unità, dello indirizzo politico-amministrativo e la collegiale responsabilità di decisione della stessa. 3 - La Giunta delibera con l'intervento di almeno due suoi componenti ed a maggioranza assoluta dei voti. Le deliberazioni dichiarate immediatamente eseguibili sono adottate con il voto favorevole espresso dalla maggioranza dei suoi componenti. 4 - Le sedute della Giunta non sono pubbliche, salvo diversa decisione della Giunta stessa. Il Voto è palese. 5 - Su invito, anche verbale, del Sindaco possono essere ammessi ad assistere ai lavori della Giunta, senza dritto di voto, Consiglieri Comunali ed esperti per trattare specifici argomenti. 6 - Nelle votazioni palesi, in caso di parità di voti, prevale quello del Sindaco o di chi per lui presiede la seduta. 7 - Il Segretario del Comune partecipa alle riunioni della Giunta, redige il verbale dell'adunanza, che deve essere sottoscritto dal Sindaco o da chi per lui presiede la seduta, e dal Segretario stesso, e cura la pubblicazione delle deliberazioni all'Albo Pretorio. ATTRIBUZIONI DELLA GIUNTA 1 - La Giunta compie tutti gli atti di amministrazione che non siano riservati dalla legge e dallo Statuto al Consiglio e che non rientrino nelle competenze del Sindaco e del Segretario,riferisce annualmente al Consiglio sulla propria attività,ne attua gli indirizzi generali e svolge funzione propositiva e di impulso nei confronti dello stesso. 2 - La Giunta provvede,con finalità di efficienza ed equilibrio finanziario, alla gestione amministrativa, economica patrimoniale nonché quella del personale,fatti salvi i poteri espressamente riservati al Consiglio Comunale. 3 - Compete alla Giunta in particolare: - Predisporre il Bilancio preventivo ed il conto consuntivo da sottoporre alla approvazione del Consiglio; - La materia delle liti attive e passive,delle rinunce e delle transazioni; - L'ordinaria amministrazione di funzioni e servizi; - Le spese relative alle locazioni di immobili e alla somministrazione, e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo; - I Contributi,le indennità,i compensi,i rimborsi ed esenzioni ad Amministratori, a dipendenti o a terzi; - I provvedimenti riguardanti lo stato giuridico ed il trattamento economico del personale,ferme restando le competenze riservate al Consiglio Comunale e attribuite al Segretario Comunale; - Deliberare le variazioni al Bilancio consistenti in prelevamenti dal fondo di riserva ordinario e dal fondo di riserva per le spese impreviste e disporre l'utilizzazione delle somme prelevate. Allo stesso modo la Giunta delibera i prelievi dal fondo di riserva di cassa; - Ogni altro atto che non rientra nelle competenze del Sindaco e del Segretario. ART. 17 1 - Il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione del comune. Il Sindaco rappresenta l'ente, nomina i componenti della Giunta, convoca e presiede la Giunta ed il Consiglio e sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti. 2 - Il Sindaco provvede a: a) Sovraintendere alla esecuzione delle deliberazioni della Giunta e del Consiglio comunale, tutelare le prerogative dei consiglieri e garantire l'esercizio delle loro funzioni; b) Distribuire specifici compiti su cui la Giunta deve deliberare, tra i membri della medesima in relazione alle funzioni assegnate al fine di coordinare e promuovere l'attività degli Assessori; c) Sovraintendere al funzionamento dei servizi e degli uffici, con particolare riferimento all'adozione di criteri organizzativi che assicurino la individuazione delle responsabilità e l'efficienza dei medesimi. In caso di inerzia e di comportamenti difformi dalle deliberazioni degli Organi comunali, il Sindaco provvede a contestarli con atto scritto al responsabile dell'ufficio; d) Rappresentare il Comune nella assemblea dei Consorzi comunali e provinciali per la gestione associata di uno o più servizi. Egli può nominare per detta incombenza un proprio delegato, dandone comunicazione al Consiglio, entro sessanta giorni dalla nomina. Nelle stesse forme può revocare la delega nominando e) Promuovere la conclusione di accordi di programma e svolgere gli altri compiti connessi; f) Può revocare uno o più Assessori, dandone motivata comunicazione al Consiglio. Provvede alla sostituzione di singoli componenti la Giunta dimissionari, o cessati dall'ufficio per altra causa dandone comunicazione al Consiglio nella prima seduta utile. g) Vietare l'esibizione degli atti dell'Amministrazione comunale, ai sensi del regolamento; h) Esercitare le azioni possessorie o cautelari nell'interesse del Comune; i) Irrogare le sanzioni disciplinari ai dipendenti comunali più gravi della censura, su conforme decisione della Commissione di disciplina; l) Sospendere nei casi d'urgenza, i dipendenti comunali, riferendone alla Giunta e alle organizzazioni Sindacali di appartenenza dei sospesi; m) Indire i Referendum Comunali; n) Impartire nell'esercizio delle funzioni di polizia locale, le direttive; 3 - Esercita ogni altra funzione attribuitagli dalle leggi, dallo Statuto e dai regolamenti, e sovrintende all'espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al Comune. 4 - Il Sindaco emana Ordinanze in conformità alle leggi e ai regolamenti. Nella materia di competenza comunale il Sindaco emana altresì Ordinanze per misure eccezionali, relative a situazioni provvisorie di urgente necessità. Qualora siano state preventivamente approvati piani o programmi per l'emergenza, la Ordinanza si attiene agli stessi,motivando le eventuali difformità. 5 - Il Sindaco provvede inoltre,nell'ambito della disciplina regionale e sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale,a coordinare gli orari degli esercizi comunali e della attività commerciali su aree pubbliche,dei servizi pubblici,nonché gli orari di apertura al pubblico degli uffici periferici delle amministrazioni pubbliche,al fine di armonizzare 1'esplicazione dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti. 6 - Sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio il Sindaco provvede alla nomina, alla designazione ed alla revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni. Tutte le nomine e le designazioni debbono essere effettuate entro quarantacinque giorni dall'insediamento ovvero entro i Il Sindaco nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna secondo le modalità ed i criteri stabiliti dall'art. 51 della legge n. 29/93 nonché dallo statuto e regolamento comunale. 7 - Il Sindaco o chi ne fa legalmente le veci, esercita le funzioni di Ufficiale di Governo, nei casi previsti dalla legge. 9 - Il Sindaco informa la Giunta ed il Consiglio della richiesta di accordi di programma che intenda promuovere, indicando gli Enti ai quali intende rivolgere la richiesta, l'oggetto dell'intervento per il quale sia ritenuto necessario l'accordo di programma, i tempi, le modalità, i finanziamenti ed ogni altro adempimento connesso, al quale sarebbe chiamato il Comune in caso di stipulazione dell'accordo medesimo. 10 - Prima di assumere le funzioni il Sindaco presta giuramento dinanzi al Prefetto secondo la formula prevista dall'art. 11 del T.U. delle disposizioni concernenti lo Statuto per gli impiegati civili dello Stato, approvato con D.P.R. 10 gennaio 1957 n. 3. Il Sindaco che ricusi di giurare nei termini prescritti o che non giuri entro il termine di un mese dalla comunicazione della elezione, salvo il caso di legittimo impedimento, si intende decaduto dall'Ufficio. 11 - Per l'esercizio delle funzioni di cui ai precedenti commi il Sindaco si avvale degli Uffici e dei servizi del Comune. DELEGAZIONI DEL SINDACO 1 - Il Sindaco ha potere di delega generale o parziale delle sue competenze ed attribuzioni ad uno o più Assessori ed a Consiglieri Comunali. 2 - Nell'esercizio delle funzioni delegate gli Assessori o Consiglieri sono responsabili di fronte al Sindaco. 3 - Il Sindaco può modificare l'attribuzione dei compiti e delle funzioni di ogni Assessore ogni qualvolta, per motivi di coordinamento e funzionalità, lo ritenga opportuno. 4 - Le delegazioni e le eventuali modificazioni di cui ai precedenti commi devono essere fatte per iscritto e comunicate al Consiglio. 5 - Gli Assessori o i Consiglieri cui sia stata conferita la delega, depositano la firma presso la Prefettura per eventuali legalizzazioni. 6 - Il Sindaco, quando particolari motivi lo esigano, può delegare ad uno o più Consiglieri l'esercizio di funzioni amministrative di sua competenza inerenti a specifiche attività o servizi. ART. 19 1) II Sindaco, in caso di concomitante assenza del Vicesindaco è sostituito dall'Assessore; 2) In caso di assenza o impedimento anche di quest'ultimo, subentra il consigliere anziano. ART. 19 BISDIMISSIONI, IMPEDIMENTO, RIMOZIONE, DECADENZA, 1) In caso di dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco, la Giunta decade e si procede allo scioglimento del Consiglio. Il Consiglio e la Giunta rimangono in carica sino alle elezioni del nuovo Consiglio e del nuovo Sindaco. Sino alle predette elezioni, le funzioni di Sindaco sono svolte dal Vicesindaco. 2) II Vicesindaco sostituisce il Sindaco in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall'esercizio della funzione adottata ai sensi dell'art. 15, comma 14-bis della legge 1° gennaio 1992,n. 16. 3) Le dimissioni presentate dal Sindaco diventano irrevocabili e producono gli effetti di cui al comma 1 trascorso il termine di venti giorni dalla loro presentazione al Consiglio. 4) Lo scioglimento del Consiglio comunale determina in ogni caso la decadenza del Sindaco nonché della Giunta. ART. 19 TER 1) II voto del Consiglio comunale contrario ad una proposta del Sindaco o della Giunta non comporta le dimissioni degli stessi. 2) II Sindaco e la Giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del Consiglio e alla nomina di un commissario ai sensi delle leggi vigenti. TITOLO III TITOLARI DEI DIRITTI DI PARTECIPAZIONE 1 - Le disposizioni del titolo III dello Statuto Comunale si applicano,oltre che ai cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Oriolo Romano: a) Ai cittadini residenti nel Comune di Oriolo Romano non ancora elettori,salvo casi in cui sia espressamente richiesta la maggiore età; b) Ai cittadini non residenti nel Comune di Oriolo Romano,ma che nel Comune esercitino la propria attività prevalente di lavoro o di studio; c) Agli stranieri ed agli apolidi residenti nel Comune di Oriolo Romano. ART. 21 1 - Il Comune riconosce nell'informazione la condizione essenziale per assicurare la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica. 2 - I documenti amministrativi del Comune sono pubblici,ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge o per effetto di una temporanea motivata dichiarazione del Sindaco che ne vieti l'esibizione,conformemente a quanto previsto dal regolamento. 3 - In nessun caso può essere vietata l'esibizione degli atti di competenza del Consiglio Comunale,nonché dei provvedimenti riguardanti la concessione di sovvenzioni,contributi, sussidi ed ausili finanziari, e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed Enti pubblici e privati. 4 - Il regolamento: a) Assicura ai cittadini l'accesso ai documenti amministrativi; b) Indica le categorie di atti delle quali può essere temporaneamente vietata l'esibizione,a tutela della riservatezza dei singoli o delle formazioni sociali; 5 - Detto regolamento dovrà essere approvato entro un anno dalla entrata in vigore del presente statuto; 6 - Il Comune cura la più ampia informazione dei cittadini,con particolare riguardo: a) Ai Bilanci preventivi e consuntivi; b) Agli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica; c) Alle valutazioni di impatto ambientale delle opere pubbliche; d) Ai regolamenti; e) Ad ogni iniziativa che attenga ai rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini. ART. 22 1 - Il Comune favorisce e valorizza le libere forme associative e le organizzazioni di volontariato,la loro costituzione e potenziamento,quali strumenti di formazione dei cittadini; 2 - Per il raggiungimento nelle finalità di cui al comma precedente, il Comune: a) favorisce le attività ed i programmi dell’associazionismo e organizzazioni di volontariato,anche mediante la stipulazione di convenzioni per la loro attuazione; b) Favorisce l’informazione e la conoscenza degli atti amministrativi comunali e delle norme, programmi e progetti regionali,statali e comunitari interessanti l'associazionismo; c) Garantisce la presenza di rappresentanti delle libere forme associative e delle organizzazioni di volontariato negli organismi consultivi e di partecipazione istituiti dal Comune stesso; 3 - Determina con il regolamento le modalità e criteri attraverso i quali Associazioni, organizzazioni, movimenti o comitati di cittadini,che ne facciano richiesta possono accedere alle strutture,servizi e ai contributi. DIRITTO DI INIZIATIVA 1 - L'iniziativa popolare per la formazione propositiva dei provvedimenti amministrativi di interesse generale si esercita mediante la presentazione al Consiglio Comunale di un progetto redatto in articoli e accompagnato da una relazione illustrativa che rechi non meno di duecento sottoscrizioni raccolse nei tre mesi precedenti al deposito. 2 - Sono escluse dall'esercizio del diritto d'iniziativa le seguenti materie: a) revisione dello statuto; b) revisione dei regolamenti; c) Provvedimenti concernenti tributi o tariffe; d) Strumenti urbanistici generali ed espropriazione per pubblica utilità; e) Provvedimenti di nomina,designazione o revoca dei rappresentanti del Comune presso Enti,Aziende o Istituzioni; f) Provvedimenti relativi ad acquisti e alienazioni d'immobili,permute, appalti o concessioni. 3 - Il Regolamento disciplina: - Le modalità per la raccolta e l'autenticazione delle firme dei sottoscrittori. - Gli strumenti messi a disposizione dal Comune per l'esercizio del diritto; - Le modalità di esame della proposta,in merito alla quale il Consiglio Comunale deve comunque deliberare. REFERENDUM CONSULTIVO 1 - Sono previsti Referendum consultivi in tutte le materie di esclusiva competenza comunale, al fine sollecitare manifestazioni di volontà che devono trovare sintesi nell'azione amministrativa. 2 - Non possono essere indetti Referendum in materia di tributi locali e di tariffe,su attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali,su materie che sono già state oggetto di consultazione referendaria nell'ultimo quinquennio. 3 - Soggetti promotori dei Referendum possono essere: - 400 persone, ivi compresi gli Stranieri e gli Apolidi residenti nel Comune di Oriolo Romano da almeno tre anni. 4 - Il Consiglio Comunale fissa nel Regolamento i requisiti di ammissibilità, i tempi, le condizioni di accoglimento e le modalità organizzative della consultazione. 5 - La deliberazione consiliare che indice il referendum consultivo deve indicare il quesito in maniera chiara, semplice ed univoca. 6 - I Referendum consultivi vengono effettuati non più di una volta all'anno,nel periodo compreso tra il quindici aprile ed il trenta giugno. La data di effettuazione è indicata con provvedimento del Sindaco,da emanarsi entro il 28 febbraio,in base alla deliberazione di cui al comma due. Non possono essere proposti Referendum consultivi,ne possono essere ricevute le relative richieste nel periodo intercorrente tra la data di indizione dei comizi elettorali e 7 - Quando il Referendum sia stato indetto, il Consiglio Comunale sospende l'attività deliberativa sul medesimo oggetto, salvo che, con deliberazione approvata dai due terzi dei Consiglieri, il Consiglio riconosca che sussistono ragioni di particolare necessità ed urgenza. 8 - La votazione per il Referendum si svolge a suffragio universale con voto diretto, libero e segreto. Possono partecipare alla votazione anche gli stranieri e gli apolidi residenti nel Comune da almeno tre anni. 9 - Il quesito sottoposto a Referendum è approvato,se alla votazione ha partecipato almeno il 51% degli elettori aventi diritto e se è raggiusta su di esso la maggioranza dei voti validamente espressi. 10 - Entro sessanta giorni dalla proclamazione del risultato da parte del Sindaco, il Consiglio delibera i relativi e conseguenti atti d'indirizzo. 11 - In tutti i casi in cui per una determinata iniziativa si sia proceduto a Referendum consultivo, se l’Amministrazione provvede in senso difforme rispetto all'esito del referendum stesso,o tenuta a fornire adeguata motivazione relativamente alle ragioni di pubblico interesse che non consentono di seguire l'esito referendario. In tal caso, il Consiglio Comunale decide a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati. DIFENSORE CIVICO 1 - E' istituito l'Ufficio del difensore civico,quale garante dell'imparzialità e del buon andamento dell'Amministrazione comunale. 2 - Il difensore Civico è nominato dal Consiglio Comunale su proposta dei consiglieri Comunali o di 130 cittadini tra soggetti in possesso di ottime cognizioni dell'attività amministrativa degli Enti Locali. In ogni caso,è richiesto il requisito minimo del diploma di Scuola Media superiore. 3 - Non sono eleggibili alla carica di difensore civico i membri del Parlamento,Consiglieri Regionali, Provinciali e Comunali. 4 - Il difensore civico,di propria iniziativa o su istanza di cittadini può richiedere all'Amministrazione notizie circa lo stato e le ragioni di qualsiasi provvedimento e l'Amministrazione è tenuta a fornire al medesimo tutte le notizie richieste;egli può altresì, su autorizzazione del Sindaco da rilasciarsi nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 20 giorni calla richiesta, prendere visione ed ottenere copia di atti che si riferiscono a procedimenti già conclusi senza dovere all'Amministrazione alcun compenso, neppure relativo ai costi di fotocopiatura. 5 - Il difensore civico rimane in carica per un anno e può essere rinnovato tacitamente per un massimo di tre anni. 6 - Il difensore civico presenta annualmente al Consiglio Comunale,entro il mese di aprile,un resoconto della propria attività svolta nell'anno precedente,formulando altresì osservazioni e suggerimenti sull'attività dell'Amministrazione Comunale. 7 - L'attività del difensore civico è gratuita. Allo stesso competerà il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute. 8 – Ha il dovere di denunciare gli illeciti di cui viene a conoscenza. TITOLO IV ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI 1 - Il Comune assume come caratteri essenziali della propria organizzazione i criteri dell'autonomia,della funzionalità ed economicità di gestione,secondo principi di professionalità e responsabilità. 2 - Gli uffici, e i servizi comunali sono organizzati in aree funzionali secondo uno schema organizzativo flessibile capace di corrispondere costantemente ai programmi approvati dal Consiglio Comunale ed ai piani operativi stabiliti dalla Giunta. 3 - Vengono previste le seguenti aree funzionali:
PERSONALE 1 - I dipendenti del Comune sono inquadrati in un ruolo organico,deliberato dal Consiglio Comunale,ai sensi dell'art. 32 comma 2 lett. c) della legge 8 giugno 1990, n. 142. 2 - Lo stato giuridico e il trattamento economico del personale sono disciplinati dagli accordi collettivi nazionali. 3 - Il regolamento disciplina in base ai criteri e ai principi di cui all'art. 29 del presente Statuto: a) La dotazione organica del personale; b) Le procedure per l'assunzione del personale; c) L'organizzazione degli uffici e dei servizi; d) Le modalità di funzionamento della Commissione di disciplina; 4 - Il Comune promuove e realizza la formazione e l'aggiornamento professionale del proprio personale. 5 - Il Comune garantisce l'effettivo esercizio dei diritti sindacali del proprio personale. IL SEGRETARIO COMUNALE 1 - Il Segretario Comunale, nel rispetto delle direttive impartitegli dal Sindaco,dal quale dipende funzionalmente, sovraintende,con ruolo e compiti di alta direzione,all'attività degli Uffici Comunali dei quali coordina l'attività,assicurando l'unitarietà operativa dell'organizzazione comunale nel perseguimento degli indirizzi e delle direttive espresse dagli organi elettivi. 2 - E' responsabile dell'istruttoria delle proposte di deliberazione da sottoporsi al Consiglio ed alla Giunta ed esercita tale funzione attivando i responsabili degli Uffici tenuti ad esprimere i pareri e le attestazioni prescritte dalla legge. Può richiedere il perfezionamento della proposta e l'approfondimento dei pareri,precisandone i motivi. Completa l'istruttoria con il suo parere in merito alla legittimità della proposta. 3 - Assicura l'attuazione dei provvedimenti adottati dal Consiglio Comunale,dalla Giunta e dal Sindaco,disponendo l'esecuzione sollecita e conforme degli atti e delle deliberazioni da parte dei competenti Uffici. 4 - Partecipa alle riunioni del Consiglio Comunale e della Giunta,senza diritto di voto,esprimendo il suo parere in merito alla legittimità di proposte,procedure e questioni sollevate durante tali riunioni. 5 - Esercita,oltre a quelle previste dai precedenti comma,le altre funzioni stabilite dal regolamento e,in particolare,le seguenti: a) Roga i contratti nell'interesse del Comune; b) Presiede le commissioni di concorso per il reclutamento del personale; c) Assicura,adottando i provvedimenti necessari,l'applicazione da parte degli uffici e servizi delle norme sul procedimento Amministrativo; d) Adotta i provvedimenti organizzativi per garantire il diritto di accesso dei Consiglieri o dei Cittadini agli atti ed alle informazioni e dispone il rilascio delle copie secondo le norme di regolamento; e) Sovraintende ai servizi che assicurano la pubblicazione e la pubblicità degli atti ed il loro inoltro,quando previsto,agli Organi di Controllo; f) Ha potere di certificazione e di attestazione per tutti gli atti del Comune; g) Adotta gli atti ed i provvedimenti a rilevanza esterna connessi 6 - Il Segretario Comunale, per l'esercizio delle sue funzioni, si avvale della struttura,dei servizi e del personale comunale.
ART 1 - La Giunta Comunale con deliberazione motivata e con convenzioni a termine può conferire incarichi a istituti,enti,professionisti,esperti per l'esecuzione di particolari indagini studi o progetti; 2 - Il regolamento disciplina i criteri di scelta del soggetto cui viene conferito l'incarico e individua gli elementi essenziali da prevedere in convenzione. COMMISSIONE DI DISCIPLINA 1 - Il regolamento del personale disciplinerà secondo le nonne previste per gli impiegati civili dello Stato le responsabilità,le sanzioni disciplinari, il relativo procedimento,la destituzione d'ufficio e la riammissione in servizio. 2 - La Commissione di disciplina,è composta dal Sindaco o da un suo delegato che la presiede,da un Consigliere Comunale,da due rappresentanti dei dipendenti e dal Segretario Comunale. TITOLO V ART. 31 1 - Sono di competenza dell’Amministrazione Comunale, oltre quelli ad essa attribuiti per legge,tutti i servizi la- cui concreta erogazione sia diretta a produrre un beneficio alla collettività locale, di cui il Comune è ente esponenziale. 2 - A questo fine, si intende per servizio l'attività con la quale si produce una utilità economica diretta a conseguire un valore aggiuntivo per la collettività locale. 3 - L 'utilità economica di cui al comma precedente può anche essere tesa a finalità sociali ovvero a mere prospettive di sviluppo e di promozione di attività in essere nell’ambito del territorio comunale. 4 - Ai sensi del primo comma dell’art. 22 della legge 8 giugno 1990, n. 142, sono compresi nei servizi pubblici anche quelli che abbiano per oggetto la produzione di beni. GESTIONE DEI SERVIZI 1 - La gestione dei servizi comunali può avere luogo: b) In concessione o in appalto a terzi a seconda che l'affidamento del servizio comporti o meno il trasferimento di poteri pubblici;in entrambi i casi la scelta del concessionario o dell'appaltatore dovrà avere luogo secondo le regole stabilite nel relativo regolamento dei contratti comunali; c) Per mezzo della istituzione di apposite aziende speciali comunali,quando i relativi servizi debbano essere gestiti con caratteri di imprenditorialità; d) A mezzo di apposite istituzioni,per i servizi di carattere sociale,la cui gestione,non possa aver luogo con caratteri di imprenditorialità; e) Con la costruzione,ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 22 e 32 della legge n°. 142/90,di società di capitali,quanto per la gestione del servizio si reputi opportuna la compartecipazione finanziaria ed operativa di altri soggetti pubblici e privati;in tal caso,il capitale sociale dovrà essere ripartito in modo tale che i soggetti pubblici locali detengano la maggioranza delle azioni o delle quote;per soggetti pubblici locali debbono intendersi gli Enti Locali, anche sovraccomunali, e i soggetti dotati di personalità giuridica di diritto pubblico la cui attività si svolga con riferimento alla collettività comunale; f) A mezzo di convenzione, ai sensi dell'art. 32 della legge n" .142/90, intendendosi per tale un accordo complesso con soggetti pubblici e privati per la regolamentazione di una serie di attività che possono anche essere regolamentate con successivi contratti o provvedimenti amministrativi. COMPETENZA CONSILIARE 1 - Il Consiglio Comunale determina con propria deliberazione quali forme gestionali debbano assumere i vari servizi che fanno capo all’Amministrazione Comunale. 2 - In ogni caso di gestione di servizi di cui all'articolo precedente la relativa delibera è di competenza del Consiglio Comunale. 4 - Le modifiche dello statuto sono parimenti approvate dal Consiglio Comunale,anche se proposte dal Consiglio di Amministrazione speciale. - II Consiglio di amministrazione;la nomina,la revoca e la durata in carica dei cui componenti sono previsti nello statuto dell'Azienda - II Presidente dell'azienda,che è anche presidente del Consiglio di amministrazione e la cui nomina e revoca sono previste nello Statuto nell'ambito dei consiglieri di amministrazione; - Il Direttore dell'azienda,la cui nomina e revoca sono previste nello statuto e a cui è attribuita,secondo le regole parimenti stabilite nello Statuto, la responsabilità della gestione dell'azienda; - II collegio dei revisori dei conti;la nomina,la revoca e la durata in carica dei quali sono previste nello Statuto dell'azienda speciale. 7 - L'Amministrazione Comunale conferisce il capitale di dotazione iniziale e può reintegrarlo allorquando ritiene che la sua diminuzione non deriva da fattori connessi con caratteri di mancata imprenditorialità della gestione. 8 - Negli altri casi di perdita del capitale di dotazione, l'azienda è sciolta e posta in liquidazione. 9 - L'Amministrazione Comunale esercita la vigilanza sulle aziende speciali,determina le finalità e gli indirizzi delle stesse approva gli atti fondamentali delle medesime,quali indicata nello Statuto delle singole aziende e verifica i risultati della gestione. 10 - Entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente Statuto le aziende municipalizzate esistenti assumono la denominazione di aziende speciali e si conformano alla normativa di cui al presente articolo e delle altre norme relative. ART. 34 1 - L'istituzione è un ente strumentale dell’Amministrazione Comunale,dotata di autonomia di gestione e posta in essere per gestire servizi di natura sociale. 2 - L 'istituzione opera secondo le disposizioni dell‘ Amministrazione Comunale e nell'ambito dei fondi ad essa annualmente assegnati e con il personale ad essa attribuito dalla pianta organica. 3 - L'autonomia gestionale ad essa attribuita si esplica nella predisposizione dei programmi operativi per la resa del servizio e in tutte quelle attività che attengono alla concreta operatività della gestione,nell'ambito delle direttive emanate dall’Amministrazione Comunale. 4 - L'istituzione è tenuta ad operare con criteri di efficienza e di economicità e deve tendere al pareggio del proprio Bilancio. 5 - Gli eventuali sbilanci derivanti da costi sociali sono coperti da opportuni stanziamenti di bilancio. 6-Sono organi dell'istituzione: - II Consiglio di amministrazione,che è composto da tre mèmbri,nominati tra soggetti in possesso di adeguata esperienza,cultura e professionalità sia nel campo specifico in cui l'istituzione deve operare,sia nel campo gestionale; essi sono nominati dal Consiglio Comunale su proposta della Giunta Municipale e dallo stesso sono revocati allorquando si manifestino evenienze per le quali non è possibile la continuazione del mandato; - II presidente del Consiglio di amministrazione,che è eletto dallo stesso Consiglio di amministrazione fra i suoi membri; - il direttore,che è impiegato dell'Ente Locale e a cui compete la responsabilità della gestione dell'istituzione. 7 - Lo specifico regolamento comunale determina i modi di costituzione delle istituzioni,il loro funzionamento,i rapporti con l'Amministrazione Comunale, i poteri del Consiglio di Amministrazione e del presidente,i casi di incompatibilità,le funzioni e il reclutamento del direttore e quant'altro necessario per il funzionamento delle stesse. 8 - Le funzioni del controllo contabile interno sono esercitate dal Collegio dei revisori dei conti dell'Amministrazione Comunale. COORDINAMENTO DEGLI INTERVENTI Al fine di conseguire, ai sensi dell'art. 40, primo comma, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, il coordinamento degli interventi fatti dal comune a favore delle persone handicappate, con i servizi sociali, sanitari, educativi e di tempo libero operanti nell'ambito comunale, il Sindaco istituisce un comitato di coordinamento che presiede e del quale fanno parie i dipendenti responsabili dei servizi che curano gli interventi sociali previsti dalla legge predetta e i responsabili, a seconda dei propri ordinamenti, dei servizi sociali, sanitari, educativi e di tempo libero esistenti sul territorio. ART. 34 TER SERVIZIO DI SEGRETERIA A FAVORE DEGLI UTENTI TITOLO VI ART. 35 1 - L'iniziativa della revisione dello statuto comunale appartiene a ciascun Consigliere comunale e alla Giunta. 2 - Prima di essere poste all'esame della competente commissione consiliare, le proposte di revisione dello statuto sono affisse all'Albo Pretorio per non meno ai trenta giorni e sono trasmesse ai Capigruppo Consiliari contestualmente all'affissione all'Albo. 3 - Il regolamento consiliare determina le modalità per l'informazione dei cittadini sulle proposte di revisione dello statuto e sul relativo procedimento di esame; 4 - Prima di procedere all'approvazione delle proposte di revisione il Consiglio comunale a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, può deliberare di sottoporre le proposte di revisione dello statuto a referendum consultivo ovvero può promuovere forme di consultazione delle associazioni,di organizzazioni e di enti. ADOZIONE DEI REGOLAMENTI 1 - Il regolamento interno del Consiglio comunale è deliberato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente statuto. 2 - Gli altri regolamenti previsti dal presente statuto,esclusi quello di contabilità e quello per la disciplina dei contratti,sono deliberati entro un anno dalla data di cui al comma 1. 3 - Sino all'entrata in vigore dei regolamenti di cui ai precedenti commi continuano ad applicarsi le norme di quelli vigenti alla data di entrata in vigore del presente statuto. ART. 37 1 - Il presente statuto,dopo l'espletamento del controllo da parte del competente Organo Regionale, è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione ed è affisso all'Albo Pretorio del Comune per trenta giorni consecutivi. 2 - Il Sindaco invia lo Statuto, munito delle certificazioni di esecutività e di pubblicazione, al Ministero dell'Interno, per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti. 3 - Il presente statuto entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. 4 - Il Segretario Comunale con dichiarazione apposta in calce allo statuto, ne attesta l'entrata in vigore. 5 - Il Sindaco promuove le iniziative più idonee per assicurare la conoscenza dello statuto da parte dei cittadini.
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