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 | Di Filippo P., Oriolo Romano un luogo, un simbolo, un messaggio Oriolo Romano 2006. "Dalla piccola finestra dell’ultimo piano del palazzo Altieri, il mio sguardo si allarga verso l’antico borgo e la splendida piazza. A questa vista, tornano alla mente i ricordi di un’infanzia, vissuta proprio qui e dove oggi mi sembra di sentire un particolare silenzio. Le stesse sensazioni le ho provate leggendo le pagine di questo libro, dove l’autrice mi ha portato a rivivere emozioni e a ripercorrere i luoghi del mio paese attraversando un ponte tra il reale e l’immaginario, un ponte immerso in un’atmosfera di favola in cui nasce la speranza che sia tutto vero. Patrizia Di Filippo, attraverso un percorso di indagine storica, urbanistica, artistica, iconografica e cristiano-esoterica ci presenta una nuova immagine di Oriolo, un’immagine di un paese che sembra assopito ma che in effetti vive nell’interiorità degli abitanti e nella bellezza dell’ambiente che lo circonda. Questa visione ci rende ancor più responsabili, nei confronti di questo luogo, non solo per chi lo ha scelto per trascorrere la propria vita ma anche per chi ha avuto la fortuna di esserci nato. Ringrazio quindi l’autrice per il suo contributo, per aver innalzato Oriolo a luogo di forza, augurandomi che possa continuare ad essere un punto di riferimento per studi storici, umanistici, artistici e sociali." Dalla presentazione del Sindaco Italo Carones [leggi il libro] | 
| Calvaresi D., Passeggiando in bicicletta... da cantina Oriolo Romano 2006.
"Da un incontro con Dario in sella alla sua “vecchia” Maino, in compagnia di Luigi Venturini, e ricordandomi di un raduno d’inizio anni ’70 organizzato da Bruno Valentini per le strade del Borgo, in occasione di una delle prime feste dell’Unità, è scaturita l’idea di realizzare un appuntamento analogo. Abbiamo così pensato di riprendere insieme quello spunto e di sviluppare una manifestazione – caratterizzata da una passeggiata per le stupende vie del centro storico di Oriolo e delle Olmate – che mettesse in evidenza quegli stessi modelli di biciclette, oggi in disuso, accompagnati da mezzi ancora più datati e fuori moda." Dalla introduzione di Ettore Caggegi.
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| Calvaresi D., Così se dice all'Uriolo. Vocabolario illustrato oriolese italiano Oriolo Romano 2004.
"Si dice spesso che la televisione ha fatto l'unità d'Italia, diffondendo ovunque l'uso della lingua italiana: si dice meno che ciò ha portato a una scomparsa sempre più rapida di quella straordinaria varietà e ricchezza di “lingue locali” che sono il frutto di una lunga storia ed evoluzione. Fra quanto tempo si estingueranno il milanese, il napoletano, il veneto, il siciliano, il piemontese? A pensarci, sarebbe una vera perdita culturale non più ricuperabile. Un rimedio? Basterebbe che ognuno, oltre alla propria lingua nazionale e all'inglese, mantenesse vivo il proprio dialetto locale." Per gentile concessione del dottor Piero Angela (dalla rubrica “Scienza e Società” - TV Sorrisi e Canzoni n. 48 - 29 novembre 2003) [leggi il libro] | 
| Piccioni M., Nella venuta che fecero li francesi. Il feudo Altieri e il Patrimonio tra insurgenti, francesi e giaccubini loro partipanti 1798-99, Canale Monterano (RM) 2003. Edito dalla "Riserva naturale Regionale Monterano" Canale Monterano (RM)
"La nuova Repubblica Romana suscitò nelle popolazioni, nelle città e nei borghi dello stato abbattuto reazioni contrapposte, dove favorevoli ed entusiastiche, dove ferocemente contrarie. "Giaccubini", francesi e "insurgenti" erano l'un contro l'altro armati e decisi a prevalere. Molti, indecisi, confusi o semplicemente opportunisti, cambiarono casacca, anche più volte: papalini si fecero filo francesi e viceversa, secondo la fazione che si affermava localmente. Cosa avvenne in quel turbolento periodo nella nostra zona? In quale contesto nel 1799 si è arrivati al saccheggio e alla distruzione totale di Monterano? Queste sono le domande che si è posto l'autore [...]" Dalla presentazione del Dott. Francesco Stefani. [leggi il libro] | 
| Calvaresi D., FOOTBALL CLUB ORIOLO 1983 – 2003: vent’anni da raccontare, Oriolo Romano 2003. Edito dal "FOOTBALL CLUB ORIOLO 1983" di Oriolo Romano. (Copie esaurite)
"Nel presentare questo lavoro di memorie e di ricerca, realizzato dal nostro “bomber cantore” Dario Calvaresi, mi preme sottolineare che non tanto di statistiche, di cifre e di aridi numeri si tratta. Questo lavoro vuol essere un collage della passione e dei sentimenti che ognuno dei nostri tesserati hanno avuto, hanno e continueranno ad avere per lo sport ed in particolare per il gioco del calcio. Se torno indietro con la memoria al lontano 1983, vedo un gruppo di giovani giocatori – ex allievi, ex juniores, ex under 21, ex seconda categoria – che sembravano già tagliati fuori dal calcio locale almeno quello, diciamo, d’elite, ma che invece avevano – e a ragione – una grande passione ed una immensa voglia di praticare questo bellissimo sport." Dalla presentazione del presidente del Football Club Oriolo 1983 Antonio Valentini.
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| Michelini D., Calvaresi D., Oriolo Romano: un borgo del Rinascimento da riscoprire, Oriolo Romano 2002.
A metà strada fra Roma e Viterbo, lungo il percorso dell'antica via Clodia e nelle immediate vicinanze dei laghi di Bracciano e di Vico, sorge Oriolo Romano. Breve guida alla scoperta del borgo.
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| Piccioni M., I Figli del Pellicane. Storia della famiglia Santa Croce di Viano, Oriolo e Rota dal 1598 al 1604, Oriolo Romano 2002. Edito dalla Banca di Credito Cooperativo di Capranica e Bassano Romano. (Copie esaurite)
"Giusto quattrocento anni fa, ai primi di settembre 1599, pochi giorni prima della clamorosa esecuzione capitale dei fratelli Giacomo e Beatrice Cenci, rei di parricidio, si consumava entro i confini dello Stato della chiesa, a Subiaco, un altro orribile fatto di sangue, un matricidio premeditato con fuga dell'assassino. A compiere il nefando crimine fu un rampollo del nobile casato dei Santa Croce, uno dei più in vista dell'aristocrazia romana di fine Cinquecento [...] e titolare del feudo di Viano Oriolo e Rota, castelli dell'alta e media valle del Mignone. La crudele vicenda [...] che scosse l'opinione pubblica romana e rese tutti sgomenti nelle oneste e semplici comunità del feudo, è narrata da Marcello Piccioni col gusto del cronista, puntigliosamente attento alle fonti documentarie d'archivio e interprete dello stato d'animo dei personaggi [...]" Dalla presentazione del Professore Lidio Gasperini
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| Briganti A., Calvaresi D., Michelini D. (a cura di), Fratelli di sangue. Quindici anni di solidarietà della sezione AVIS di Oriolo Romano, Oriolo Romano 2000. Edito dalla sezione AVIS "Roberto Briganti" di Oriolo Romano. (Copie esaurite)
"Quando nasce un gruppo o un sodalizio sono tanti e forti i "perché" che sollecitano e stimolano una siffatta scelta da non fermarsi a difficoltà e a dubbi. E poi operare nell'Avis non fa che aumentare l'impegno verso gli altri, l'interesse diretto al prossimo e la voglia quasi di annullarsi per condividere qualcosa di prezioso con chi soffre. Perché no, dunque? Perché non compiere un passo così semplice, ma così consapevole e solidale? La sezione Avis di Oriolo è nata da questi presupposti. Con tali motivazioni è arrivata al 2000, ad un nuovo millennio che coincide con il suo quindicesimo anno di attività. Perché, allora, non fissare i momenti che hanno contraddistinto l'azione di un'associazione vitale e fondamentale nella vita di un paese quale Oriolo? [...] Questo opuscolo è dedicato a tutti coloro che ogni giorno tengono alto il nome di Oriolo, dell'Avis e dell'amore insito in ognuno di noi." Dalla presentazione di Dario Calvaresi
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| Rotili G., Stefani F. (a cura di), Descrizione dell'origine e principio del Castello detto Oriolo. Tratto dai manoscritti dell'Archivio Santacroce in Roma con la trascrizione dei primi contratti e l'elenco degli abitanti, Oriolo Romano 1993. Edito dalla Pro Loco di Oriolo Romano. (Copie esaurite)
"Questa breve, ma interessante pubblicazione sulla vita e la cultura del nostro antico centro, mette in luce fatti, persone ed avvenimenti attraverso cinque documenti originali che, grazie alla minuziosa opera di due attenti ricercatori come Giuseppe Rotili e Francesco Stefani, arricchiscono con dovizia di particolari il prezioso mosaico di conoscenza sui fatti, gli usi, i costumi dei nostri antenati oriolesi." Dall'introduzione.
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| Borrelli G., Marchetti A. (a cura di), Città sostenibile per i prossimi decenni: Oriolo Romano. Atti del Seminario Europeo di Simulazione Partecipativa svoltosi ad Oriolo Romano. Edito dall'ENEA |
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