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FAMIGLIA ALTIERI
Principi e Feudatari di Oriolo.
Questa famiglia, prettamente Romana, compare nella storia fin dal medioevo. Non era nobile di alto grado, ma in sostanza essa era effettivamente ricca ed affermata; aveva solidi possedimenti fondiari sia nella città, come nell'agro romano. Già nella seconda metà del XV secolo la famiglia Altieri compare come grande proprietaria di pecore e gli stessi compaiono negli ufficiali capitolini, come coporioni, conservatori, maestri di strade e di altro. Essi guardavano con diffidenza altre famiglie che, venute da fuori, si venivano affermando nella Curia Capitolina. Un grande rappresentante, Marco Antonio Altieri (1450 - 1532), oltre a essere un ottimo letterato umanista, come lo dimostra la sua opera "Li nuptiali", fu bravo agricoltore e portò a termine la cosiddetta Pax Romana (1511) tra i Baroni Romani. Nel XVI secolo troviamo un altro umanista Antonio Rutilio che fu rettore dell'Università di Roma e Mario Altieri che fu un giurista di valore, come lo testimonia la sua opera "De Censuris ecclesiasticis".
Nella generazione seguente troviamo due cardinali: G. Battista Altieri e Emilio Bonaventura Altieri; il primo preparò al secondo il papato (Clemente X, 1670).

Clemente X, vedendo che nella sua famiglia l'elemento maschile era ormai estinto fece tutto il possibile per agganciare gli Albertoni e fece sposare la sua nipote Laura con Gaspare Albertoni e convinse lo stesso genitore di Gaspare, Antonio Albertoni e lo zio Paluzzo a cambiare cognome in Altieri: ciò avvenne con la scomparsa degli Albertoni. Grazie all'intervento di Clemente X, Gaspare divenne Principe di Oriolo e Viano (Vejano) e Duca di Monterano. Il Paluzzo, creato Cardinale, divenne il vero cardinale nepote, governando di fatto la Chiesa. Ebbe la famiglia, in seguito, alti quattro Cardinali: Lorenzo (1671 - 1741), Giovanni Battista il giovane (1673 - 1740), Vincenzo Maria (1724 - 1800) che si rese celebre per le coraggiose dimissioni durante la Repubblica Giacobina ed infine Ludovico che, dopo la nunziatura di Vienna, fece parte del triunvirato cardinalizio del 1849. L'ultimo morì, Cardinale di Albano, nel 1867 assistendo i colerosi.