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Stemma Università Agraria di Oriolo

 

L’Università Agraria nasce il primo Ottobre 1905 con lo scopo di aiutare e facilitare il lavoro delle famiglie oriolesi.

La loro situazione non era certo delle più agevoli, come chiaramente denuncia il Sindaco di Oriolo allora in carica, Antonio Persi, con una missiva indirizzata a S. M. il Re d’ Italia  che recita testualmente:

 

"Sire,

con gli atti del 15 Aprile 1560 e del di 8 Agosto 1586, Giorgio Santacroce concesse alla Popolazione di Oriolo Romano i seguenti diritti contro la corresponsione del quinto dei prodotti di cereali e vino:

- diritto di seminare

- diritto di pascolo su tutti i terreni non occupati dalla semina

- diritto di legnatico su tutte le foreste comprese nel feudo di Oriolo Romano ed altri diritti e facilitazioni di cui agli atti stessi.

Nel volgere dei secoli i Signori e Principi succedutisi nella proprietà del feudo di Oriolo, con astuzie e inganni, hanno attentato continuamente alla integrità dei diritti del Popolo, riducendoli a proporzioni e a limiti angusti, non più corrispondenti alle esigenze più impellenti della Popolazione stessa.

Da ciò liti, contestazioni, rivolte ed invasioni ripetutesi periodicamente a non brevi periodi..."

 

 Per questi motivi lo stesso Sindaco riunirà in assemblea tutti gli utenti dei fondi provenienti dalle affrancazioni delle servitù civiche, per invitarli a costituire un’ Associazione Agraria.

Quell’assemblea sancirà la nascita dell’attuale Università Agraria

 

Invito del Sindaco PERSI alla costituzione dell'Università Agraria - Clicca per ingrandire

 

L’ associazione non si limitò a gestire l’assegnazione dei terreni produttivi agli utenti ma si adoperava anche per facilitare il loro lavoro. Si interessava infatti anche della distribuzione dei concimi chimici e dei vari prodotti per la difesa delle piante coltivate, inoltre gestiva alcune macchine agricole e aveva promosso una commissione di tecnici agrari per seguire gli agricoltori e studiare nuovi metodi di semina

 

Diritto di pascolo

 

L’Ente gestiva complessivamente 455 ettari, che affidava alle cure degli utenti che ne facessero richiesta per il pascolo, la semina, l’erba da falce e il legnatico.

Il diritto di pascolo era fermamente regolato dal primo ordinamento dell’Associazione.

Specificava la specie per le quali era vietato pascolare nei terreni dell’Ente, in quali terreni e per quali periodi il pascolo era consentito,ricordando comunque che “il pascolo sarà inibito nel periodo di molla o di calda-fredda”

  

Diritto di semina

 

 Stessa cosa avveniva per l’assegnazione dei terreni seminativi, che venivano come specificato dal primo regolamento dell’Associazione:

“art 16) Gli aventi diritto alla semina dovranno far pervenire la domanda firmata dal richiedente alla segreteria dell’ Associazione non più tardi del 31 Gennaio di ciascun anno.

Qualora la quantità di terreno lo consenta, a ciascun utente sarà assegnata quella porzione richiesta, altrimenti la divisione delle terre verrà fatta in parti uguali”

I terreni per la semina non venivano concessi gratuitamente. Ogni utente che riceveva in affidamento un terreno per la semina doveva pagare all’Ente un tributo “in natura” sottoforma di grano, come ricorda il regolamento del 1905:

“art 22) Il terratico che ogni colono è tenuto a corrispondere per ogni rubbio di terreno assegnato è di rubbia uno e stara quattro di grano (corrispondenti a quasi due quintali e mezzo)”

Il grano ricavato dall’Ente era destinato alla vendita a favore dei cittadini di Oriolo.

 

Diritto di legnare

  

Il regolamento affrontava anche il tema della raccolta della legna: “Tutti i cittadini iscritti nella lista degli utenti potranno raccogliere nei terreni dell’Associazione la legna dolce viva o morta. Della legna forte e delle piante

d’alto fusto potranno raccogliere soltanto quella secca e quella caduta naturalmente o per la forza dei venti”. Per evitare una raccolta indiscriminata di legnatico ogni utente doveva “spaccare la legna in ragione di quella porzione che può caricare un sola volta con la barroccia e lasciare la rimanenza agli altri utenti.

 

Opere pubbliche

 

Il rifacimento delle strade, la costruzione di fontanili, dighe o ponti facevano parte dei compiti “Istituzionali” dell’Università Agraria, ma questo Ente non si limitò a soli interventi a favore del mondo contadino. Numerose volte diede il contributo economico alla realizzazione di opere di carattere generale.

Il primo progetto di un acquedotto comunale, per esempio, la costruzione delle lapidi dedicate ai caduti della prima guerra mondiale, l’asilo infantile, l’ospedale civile, la parrocchia, le feste religiose e civili videro il consistente contributo economico dell’Ente.

 

DEPUTAZIONE DELL'UNIVERSITÀ AGRARIA ODIERNA

Presidente - Ettore Caggegi

 

Vice Presidente - Gianandrea Angelo

Deputato - Marrocco Roberto

Deputato - Catarci Elso

Deputato - D'anella Mario

 

Consigliere di Maggioranza - Crescimbeni Pierino

Consigliere di Maggioranza - Valentini Domenico

Consigliere di Maggioranza - Berni Ernesto

Consigliere di Maggioranza - Matano Pasquale

 

Consigliere di Minoranza - Imperatori Domenico

Consigliere di Minoranza - Romiti Filippo

Consigliere di Minoranza - Compagnucci Gaetano

Consigliere di Minoranza - Bianconi Lorenzo

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